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domenica 10 marzo 2024

Casteldaccia Solidale

Casteldaccia Solidale, attivo nel 2005, è stato un bimestrale locale pubblicato dall’associazione “ACAM Futuro Solidale” Onlus. Il “comitato di redazione”, come indicato sui tre numeri pubblicati, è diretto da Michele Manna (già direttore responsabile de Il Settimanale di Bagheria, attraverso il quale è stampato), da Nino Amato in qualità di redattore capo, e dai redattori Rosy Pinello, Rosalia Amato, Filippina Nuccio, Camillo Ditta e Maria Concetta Faranna. Tra i collaboratori, invece, compaiono Michele Pedone, Antonio Giacalone, Rosanna Piraino, Emilia Valenza, Giuseppe Montesanto, Antonietta Nigro, Emanuele Basile, Annamaria Rollo, Maria Speciale e Francesca Caviglia. Sul bimestrale si rendono note le attività dell’associazione “ACAM”, della quale erano presidente Filippina Nuccio, vicepresidente Antonino Amato, segretario Giuseppe Montesanto, mentre erano “consiglieri” Pietro Montesanto ed Emanuele Basile. Ampio spazio era dedicato nel periodico all’amministrazione comunale e all’attività politica del gruppo consiliare “La Torre”, di cui facevano parte Giuseppe Montesanto e Rosalia Amato e di cui il bimestrale era, in un certo senso, megafono.

venerdì 15 maggio 2020

Antonino Casubolo, l'anarchico che trascorse i suoi ultimi giorni a Casteldaccia

La vita di Antonino Casubolo è riportata sul Dizionario biografico online degli anarchici italiani

Antonino Casubolo nasce a Favignana (TP) l’11 agosto 1878 da Leonardo e Maria Carriglio, marinaio. Sotto l’influsso dell'anarchico trapanese Alberto Giannitrapani, aderisce giovanissimo all'idea libertaria. A vent'anni o poco più emigra in cerca di lavoro negli Stati Uniti, stabilendosi inizialmente a Paterson per trasferirsi successivamente a New Orleans e quindi a Saint Louis. Nel 1903 Casubolo manifesta la sua appartenenza “alla setta anarchica” con una serie di corrispondenze, concernenti lo sciopero dei facchini del porto di New Orleans, che appaiono ne «La Questione sociale» di Paterson. Altre corrispondenze invia l’anno successivo da Saint Louis sia a «La Questione sociale» che a «Cronaca Sovversiva» edita a Barre nel Vermont. Nel maggio del 1905, mentre si accinge a rientrare in Italia, una lettera anonima di un “suddito fedele” proveniente da Trapani informa che Casubolo “è stato designato dagli anarchici per uccidere Sua Maestà il Re Nostro”. In conseguenza di ciò Casubolo viene arrestato al momento dell’approdo del piroscafo nel porto di Palermo (giugno 1905), condotto nel carcere di Trapani e deferito all’Autorità giudiziaria per tentativo di regicidio. Ma nessuna prova emerge a suo carico e, a seguito della dichiarazione di non luogo a procedere per insufficienza di indizi, Casubolo nel mese di agosto viene rimesso in libertà. 

martedì 3 novembre 2015

Casteldaccia Insieme: mensile dal 1992 al 1993

Durò un anno il mensile Casteldaccia Insieme, diretto da Giuseppe Manzella, dal 1992 al 1993. Insieme cercava di rappresentare la comunità casteldaccese in tutte le sue caratteristiche principali: cultura, politica, tradizioni, religione. Senza faziosità, antagonismo gratuito – ma neanche con eccessiva piaggeria - “Insieme” raccontava la Casteldaccia del suo periodo, valorizzando le radici e rappresentando anche gli eventi funesti che accadevano in quegli anni (lettere anonime, minacce, fino alle stragi di Capaci e Via D'Amelio), risultando essere una voce importante e degna di nota della pubblicistica locale. Vi scrivevano: Paolo Di Giacinto, Giovanni Tomasello, Pino Schembri, Gianni Chillemi, Gaetano Aiello, Salvatore Caeto, Maria Priulla, Vito Vassallo, Pino Fricano, Giuseppe Panno, Filippo Fiorentino, Francesco Tomasello. Direttore responsabile: Pietro Franzone. 

mercoledì 5 agosto 2015

Casteldaccia: tre giorni di eventi, incontri e musica per ricordare Andrea Raia

Tre giorni di incontri, musica ed eventi per ricordare Andrea Raia a Casteldaccia. Grazie all'instancabile lavoro del Comitato Andrea Raia, nel comune alle porte di Palermo si potrà parlare ancora una volta della figura di Raia e dell'attualità della lotta alla criminalità organizzata nel territorio. Saranno toccati i temi caldi del momento: gestione rifiuti, racket, beni confiscati, con interventi di alto livello e una location d'eccezione: il baglio della Torre del Duca di Salaparuta. 

lunedì 29 giugno 2015

La Voce del Cittadino

La voce del cittadino, attivo dal 1999 al 2010, è stato coordinato dall'ex sindaco Giuseppe Schembri (1928-2019; sindaco nel 1967, nel 1983 e nel 1994). Si pubblicano atti amministrativi integrali, ma anche riflessioni, analisi, commenti, invettive, lettere aperte sui temi riguardanti quasi esclusivaamente la politica comunale. Al di là delle posizioni e degli schieramenti espressi dagli autori degli articoli, è innegabile un grande valore storico-memorialista della pubblicazione in quanto racconta - con dovizia di particolari sui meccanismi interni alla macchina amministrativi - più di un decennio di vita casteldaccese. 
Il “comitato di redazione”, come indicato sul primo numero, è composto da Sandro Musco, Giuseppe Schembri, Giacomo di Salvo, Ines Romano, Giuseppe Badalamenti, Cosimo Virruso, Gaetano Aiello
In seguito, la redazione si impoverì, fino agli ultimi anni di vita del giornale, in cui restò il solo Schembri ad occuparsene. I direttori responsabili che si avvicendarono furono i giornalisti Michele Manna – direttore pure de Il Settimanale di Bagheria – e Marianna La Barbera


Scarica i numeri in pdf de La Voce del cittadino: