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giovedì 4 dicembre 2014

«Questa è la storia di bravi ragazzi...»: 30 anni di scoutismo a Casteldaccia (1984-2014)*

di Pietro Simone Canale

«Il movimento dei boy-scouts è una organizzazione giovanile internazionale, apolitica, amilitare e interconfessionale, sorta in Inghilterra nel 1907, per iniziativa del generale sir Robert S. Baden-Powell»,[1] che gli scout e le guide di tutto il mondo e di ogni tempo chiamano B. P..
Il movimento scout si propone l'obiettivo «di formare il carattere del ragazzo», appunto "boy", e farli diventare buoni cittadini e buoni cristiani. Attraverso il principio del "tutto col gioco, nulla per gioco", lo scoutismo si propone come vero e proprio metodo educativo. I criteri base del metodo educativo scout sono il contatto con la natura; la fiducia nel ragazzo; l'autogoverno nella vita associata; lo sviluppo di capacità manuali ed espressive. «Affinché il ragazzo riesca a condurre questa vita occorre il supporto di una legge morale; questa è condensata in 10 articoli che sono uguali per tutte le associazioni del mondo».[2]