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mercoledì 24 dicembre 2014

«Nasciu lu Bambineddu» - Musica e poesia e nella tradizione natalizia casteldaccese

CasteldacciaPuntoDoc vuole augurarvi un buon Natale pubblicando il testo di una delle più belle canzoni natalizie in siciliano. Il testo è la musica sono stati composti da Giuseppe Vassallo, insegnante di musica in pensione. 


NASCIU LU BAMBINEDDU 

Rit. Dormi dormi bambineddu, 
Duci duci di mamma to' (2 volte) 

E nasciu lu Bambineddu 
e nasciu chiù duci di prima 
d'unni vinni stu masculiddu 
lu Signuri ci lu mannò. 
Lu mannò d'intra a manciatura 
pi mustrari la puvirtà. 
Li ricchizzi nun sunnu nenti 
pi li sordi un s'ammazzanu genti. 
Aiutati li puvireddi 
i picciriddi e li vicchiareddi 
diciticillu a chi nun lu sapi 
a chi nun ci viri 
a chi nun ci senti. 

lunedì 26 maggio 2014

La festa di San Giuseppe. Una dialettica antropologica sugli scenari festivi (2009)

Alessandra Giamporcaro, Casteldaccia: La festa di San Giuseppe. Una dialettica antropologica sugli scenari festivi, in collaborazione con Gianfranco Geraci, Marineo, Studio Grafico Pesco, 2009. Leggi il testo integrale del libro.

Un volume che ricostruisce e interpreta in chiave antropologica la festività di San Giuseppe in Sicilia e nello specifico a Casteldaccia.
Alessandra Giamporcaro, laureata in Antropologia Culturale ed Etnologia, racconta la nostra festa del Santo Patrono, illustrando tutti gli elementi che la animano e l'hanno animata nel passato – alborata, corsa e sfilata dei cavalli, banda musicale, novena, processione, volata dell'angelo, tavolata, vampa, giochi d'artificio, pietanze e dolci tipici – con dovizia di particolari e interessanti approfondimenti storici.
In più, la ricerca antropologica della Giamporcaro contestualizza la festa di Casteldaccia nell'ambito delle feste patronali in Sicilia e nel meridione, con le sue stratificazioni e i suoi significati nascosti.  Festa di San Giuseppe - che a Casteldaccia si tiene il 19 marzo e la terza settimana di agosto - che rappresenta un importantissimo rito di passaggio che punteggiava il tempo dell'agricoltura, la rappresentazione dialettica delle forze del cosmos, dell'ordine e della vita che lottano contro le forze del caos, del disordine e della morte. La festa si rivela così carica di significati nascosti, con le tavolate e l'abbondanza ostentata del cibo, così come i quaranta giovani che virilmente portano la vara nella processione, o la catasta di legna che brucia per la vampa, che sono tutti simboli della morte e della risurrezione del Dio e della natura, della rinascita annuale perpetrata dalle stagioni, della vita che va avanti. Il volume, inoltre, è corredato da numerose ricette di cucina e una galleria di foto d'epoca.

sabato 26 aprile 2014

Testo integrale di "La festa di San Giuseppe - Una dialettica antropologica sugli scenari festivi" di Alessandra Giamporcaro

CasteldacciaPuntoDoc pubblica oggi, giorno di San Giuseppe, il testo integrale della pubblicazione dell'antropologa Alessandra Giamporcaro sulla festa del Santo Patrono di Casteldaccia. Ringraziamo Alessandra Giamporcaro per la sua gentile concessione. Leggi qui la scheda del libro. 

Casteldaccia: la festa di san Giuseppe
Una dialettica antropologica sugli scenari festivi

“ Il sapere procura il retto uso delle cose
e la felice riuscita. E’ dunque necessario
che ogni uomo cerchi in tutti i modi di
sapere quanto più si può”.

Platone
PREMESSA

Non è mai esistita una società senza “festa”. La parola festa designa un momento diverso del tempo, in cui l’esperienza del sacro si fa particolarmente commovente e immediata attraverso la celebrazione di determinati riti. Gli studiosi hanno posto in evidenza che nella festa si compie l’esperienza prima della sacralità del tempo nelle forme cicliche, percepite entro una modalità mitico-religiosa. In ogni società si manifesta attraverso la festa la ricorrente sacralità di ogni cambiamento o passaggio, di ogni inizio o fine, della vita biologica e cosmica. Le feste accompagnano il principiare di ogni tipo di attività umana, il ciclo della vita individuale, l’inizio delle stagioni, implicando il compimento di azioni rituali, quali danze, processioni, banchetti, sacrifici, spettacoli, giochi, gare e l’osservanza di prescrizioni o divieti che modellano uno stile di vita diverso da quello quotidiano.