martedì 14 gennaio 2020

Riflessioni sul nome "Casteldaccia"

di Pietro Simone Canale

L’identità di un luogo si stabilisce prima di tutto col nome. Dare un nome a un oggetto, a una persona, a un concetto o a un luogo significa dare essenza e esistenza. Casteldaccia, località a 15 km da Palermo con 11.000 abitanti circa, ha un’identità chiara e precisa? Sembrerebbe di sì, soprattutto quando bisogna distinguersi dalle realtà viciniori (Casteldaccia e non Altavilla Milicia, Casteldaccia e non Bagheria ad esempio). È bene, per questo motivo, interrogarsi sul nome Casteldaccia, sull’etimologia e sulle ipotesi del suo significato. 
È idea comune tra i Casteldaccesi, anche a causa delle sparute, fuorvianti e poco accurate ricerche sulla storia del paese, che il nome sia composto dalla parola accia, ossia «sedano» in siciliano. Tuttavia, la faccenda è ben più complessa e articolata ed è certo che il sedano non c’entri un cavolo! Tralasciando per un attimo la questione “ortofrutticola”, è bene iniziare col dire che il paese ha due nomi: il primo, in lingua italiana, è Casteldaccia, dal primigenio Castel dell'Accia; il secondo, in lingua siciliana, è Castiddazzu. I due toponimi, sebbene siano usati senza alcuna distinzione a seconda che si parli in italiano o in dialetto, hanno due significati e due origini differenti e non collegati tra loro. 

giovedì 12 settembre 2019

Il duca della tavola che teorizzò la cucina vegetariana

di Amelia Crisantino

Enrico Alliata è il blasonato rappresentante di quei siciliani refrattari al piccolo mondo asfittico dell'aristocrazia isolana: anche se è carico di titoli, palazzi in città, ville e feudi. 
Nasce nel 1879, è un ragazzo quando Palermo ancora conserva un residuo di ambizioni presto soffocate dalle consuete dinamiche improntate al malaffare. Sono anni in cui la città aspira ad avere una propria identità culturale, e alcuni protagonisti le danno un respiro internazionale. Giovan Battista Guccia ha fondato il Circolo matematico, la più importante organizzazione matematica del mondo; i Florio pensano al tono mondano e l'apertura del Teatro Massimo lascia sperare in grandiosi successi futuri. Enrico Alliata appartiene a una delle più importanti famiglie isolane, viene educato per essere un signore e ha molteplici talenti. Ma la sorte non gli consente di indugiare. 

giovedì 14 febbraio 2019

La Biblioteca Popolare Circolante di Casteldaccia

Timbro della biblioteca

Il 1° gennaio 1877 è inaugurata con «solenni» celebrazioni la Biblioteca Popolare Circolante di Casteldaccia. All'inaugurazione sono presenti 45 soci; prendono parola il sacerdote Gaetano Micciancio in qualità di presidente della biblioteca, Giuseppe Adorno, il dott. Salvatore Calò, Andrea Abbate e Salvatore Modica Sanfilippo.[1]
Le operazioni per la creazione della Biblioteca Popolare Circolante risalgono al 1876, anno in cui è in corso una campagna di raccolta libri. Infatti, «tutti gli individui che fino a tutto dicembre 1876 avevano fatti doni alla Biblioteca» sono nominati «socii onorarii» il giorno dell'inaugurazione.[2]
In Italia, il fenomeno delle biblioteche popolari circolanti si sviluppa negli anni immediatamente successivi all'unità d'Italia (1861), in seguito all'iniziativa di biblioteca popolare avviata a Prato da Antonio Bruni nel 1861, quale «mezzo di sereno riposo e di facile istruzione per il popolo».[3]

giovedì 28 gennaio 2016

Camicette bianche: due donne casteldaccesi nel rogo del 25 marzo 1911


L'8 dicembre scorso il libro "Camicette Bianche" di Ester Rizzo (Navarra Editore) si è classificato primo nella sezione "Saggi Storici" del Premo sociale arte e cultura siciliana "Ignazio Buttitta", giunta quest'anno alla XVII Edizione. L'autrice racconta il rogo in una fabbrica di camicette bianche a New York del 25 marzo 1911, in cui morirono 126 operaie, di cui 38 italiane (24 di queste siciliane e due di queste di Casteldaccia). Da questo evento tragico è nata la giornata della donna, che si celebra ogni anno l'8 marzo. Queste le motivazioni della giuria: "Libro a metà tra ricerca storica, antropologica e pamphlet politico, che ricostruisce la strage di operaie a New York il 25 marzo (e non l'8!) 1911 presso una fabbrica di camicette bianche. Molte delle vittime erano emigrate italiane, di cui numerose siciliane, L'autrice ricostruisce la vita di ognuna di loro con ricerche nei comuni d'origine, frugando negli archivi degli uffici anagrafici e intervistandone i parenti. Un lavoro lungo, paziente, difficile, affrontato dall'autrice con molta passione e rispetto per le vittime del lavoro. Libro molto avvincente e coinvolgente, dato che la Rizzo sa toccare il cuore e la sensibilità di chi legge. Ne viene fuori un atto di denuncia e un invito all'accoglienza perché anche noi siamo passati dalla tragedia delle carrette del mare, alcune delle quali colate a picco a pochi metri dal porto di partenza".

lunedì 7 dicembre 2015

23 novembre 2015: muore Topazia Alliata

È morta lunedì 23 novembre, a Roma all’età di 102 anni, Topazia Alliata di Villafranca. Il corpo è stato tumulato a Casteldaccia, nella cappella della famiglia Alliata, accanto al padre Enrico. Suggeriamo alcune fonti (libri, articoli e interviste) per approfondire la figura di Topazia Alliata e il ruolo degli ultimi Alliata a Casteldaccia:

martedì 3 novembre 2015

Casteldaccia Insieme: mensile dal 1992 al 1993

Durò un anno il mensile Casteldaccia Insieme, diretto da Giuseppe Manzella, dal 1992 al 1993. Insieme cercava di rappresentare la comunità casteldaccese in tutte le sue caratteristiche principali: cultura, politica, tradizioni, religione. Senza faziosità, antagonismo gratuito – ma neanche con eccessiva piaggeria - “Insieme” raccontava la Casteldaccia del suo periodo, valorizzando le radici e rappresentando anche gli eventi funesti che accadevano in quegli anni (lettere anonime, minacce, fino alle stragi di Capaci e Via D'Amelio), risultando essere una voce importante e degna di nota della pubblicistica locale. Vi scrivevano: Paolo Di Giacinto, Giovanni Tomasello, Pino Schembri, Gianni Chillemi, Gaetano Aiello, Salvatore Caeto, Maria Priulla, Vito Vassallo, Pino Fricano, Giuseppe Panno, Filippo Fiorentino, Francesco Tomasello. Direttore responsabile: Pietro Franzone. 

lunedì 21 settembre 2015

Casteldaccia: analisi di un territorio. Anno scolastico 1987-1988

di Pietro Simone Canale

CASTELDACCIA. Analisi di un territorio. Anno scolastico 1987-1988, a cura della Scuola Media Statale "Luigi Capuana" di Casteldaccia, Palermo, Tea Nova, 1988, 203 pp. 


Gli occhi dei ragazzi sono in grado di scovare la bellezza e la vera natura delle cose. Sbaglia chi dice che i giovani pecchino di ingenuità. Casteldaccia. Analisi di un territorio è pertanto un libro bello e vero. Il «fine ultimo» è «quello di modificare e migliorare la realtà di Casteldaccia; di stimolare un reale apprendimento che comporta modifiche dei comportamenti individuali» (p. 14). 
Credo che molti ricordino questo libro, anche perché, rispetto all'introvabile libro di padre Russo, questo ebbe molta circolazione e diffusione. 

Scuola a Casteldaccia: intervista a Mirella Pezzini

di Nino Fricano

Mirella Pezzini è stata preside della scuola media "Luigi Capuana" di Casteldaccia dal 1985 al 1989 e ha promosso il progetto "Analisi di un territorio", che ha portato alla realizzazione dell'omonimo libro, che CasteldacciaPuntoDoc allega in versione integrale. 
Di seguito la nostra intervista realizzata all'inizio del 2014. 

Gentile Preside Pezzini, 
rinnovo i miei ringraziamenti per la Sua disponibilità e collaborazione, e ne approfitto per farle tanti auguri di buon anno, da parte mia e di Nino Fricano, con cui porto avanti questo progetto CasteldacciaPuntoDoc. È davvero confortante, per noi, sapere che c'è gente che ha vissuto – per un motivo o per l'altro – nella nostra comunità e che ora è disposta a ricordare e raccontare. Raccontare, ecco. A noi piacerebbe "semplicemente" che lei ci raccontasse la sua esperienza a Casteldaccia, cosa è stato per Lei vivere e insegnare nella nostra cittadina, cosa ha scoperto, cosa ha vissuto e con che cosa si è confrontata. Cosa ha visto negli abitanti del nostro paese, soprattutto nei più giovani, quelli che – a fine anni '80 – stavano vivendo la loro prima adolescenza. 

domenica 16 agosto 2015

Una notte a Casteldaccia (da «Il Carabiniere» del 2 luglio 1887)

Un paesello del circondario di Palermo che conta appena duemila abitanti. Sopra di esso verso la metà di agosto si scatenò una di quelle bufere che, tanto spaventevoli, ricorrono soltanto nelle nostre province meridionali, ove la natura nelle sue manifestazioni assume per lo più tratti vigorosi ed eccessivi. Sull'infelice abitato di Casteldaccia il 16 agosto era calata la notte. Non occorre dire che per le vie non s'incontrava anima viva, tutti i terrazzani essendosi rinchiusi nelle rispettive abitazioni, in preda a viva trepidazione per le sciagure che presentivano che da un momento all'altro li avrebbe colpiti. 

mercoledì 5 agosto 2015

Casteldaccia: tre giorni di eventi, incontri e musica per ricordare Andrea Raia

Tre giorni di incontri, musica ed eventi per ricordare Andrea Raia a Casteldaccia. Grazie all'instancabile lavoro del Comitato Andrea Raia, nel comune alle porte di Palermo si potrà parlare ancora una volta della figura di Raia e dell'attualità della lotta alla criminalità organizzata nel territorio. Saranno toccati i temi caldi del momento: gestione rifiuti, racket, beni confiscati, con interventi di alto livello e una location d'eccezione: il baglio della Torre del Duca di Salaparuta.